FAQ
Domande frequenti

Quando può essere utile rivolgersi a uno psicologo?
Può essere utile rivolgersi a uno psicologo quando un disagio emotivo, relazionale o personale inizia a interferire con la qualità della vita, con le relazioni, con il lavoro, con lo studio o con la possibilità di affrontare con serenità le scelte quotidiane.
Non è necessario attendere che la sofferenza diventi particolarmente intensa. Un percorso psicologico può essere indicato anche nei momenti di cambiamento, crisi, confusione, ansia, tristezza, difficoltà affettive, blocchi personali o quando si avverte il bisogno di comprendere meglio sé stessi e il proprio modo di stare in relazione con gli altri.
Cosa fa il sessuologo clinico?
Il sessuologo clinico si occupa delle difficoltà legate alla sessualità individuale e di coppia.
Il lavoro può riguardare problematiche del desiderio, dell’eccitazione, dell’orgasmo, del dolore, della risposta sessuale, dell’intimità o del modo in cui la persona vive il proprio corpo, la propria identità e la relazione con l’altro.
Quando necessario, è importante considerare anche gli aspetti medici e organici, integrando il lavoro psicologico con eventuali valutazioni specialistiche.
La consulenza sessuologica offre uno spazio riservato e non giudicante nel quale comprendere il significato della difficoltà e individuare modalità più funzionali per vivere la sessualità e la relazione.
Perché rivolgersi a un professionista e non solo a una persona cara?
Una persona cara può offrire vicinanza, affetto e sostegno. Il professionista, invece, offre uno spazio clinico protetto, fondato su competenze specifiche, riservatezza, assenza di giudizio e metodo.
Il colloquio psicologico permette di osservare la propria esperienza da una prospettiva diversa, comprendere il significato del disagio e individuare modalità più funzionali per affrontarlo.
La relazione professionale non sostituisce i legami affettivi, ma offre un contesto specifico nel quale la persona può sentirsi ascoltata e accompagnata in un percorso di maggiore consapevolezza.
Che cosa avviene nel primo colloquio?
Il primo colloquio è un momento di conoscenza e ascolto.
La persona può raccontare ciò che la porta a chiedere aiuto, il momento di vita che sta attraversando e le difficoltà che desidera comprendere o affrontare.
Il professionista raccoglie la domanda, valuta il bisogno clinico e condivide una prima ipotesi di percorso, definendo insieme alla persona modalità, obiettivi e tempi dell’intervento.
La privacy è tutelata?
Sì. Lo psicologo è tenuto al segreto professionale e al rispetto della riservatezza di quanto emerge nel corso dei colloqui.
La tutela della privacy rappresenta una condizione fondamentale del lavoro clinico, affinché la persona possa sentirsi libera di esprimere vissuti, pensieri e difficoltà in uno spazio protetto e non giudicante.
È possibile svolgere i colloqui online?
Sì, quando necessario e clinicamente indicato, è possibile svolgere colloqui anche in modalità online tramite videochiamata.
La modalità più adeguata viene valutata insieme al professionista, tenendo conto della richiesta portata, degli obiettivi del percorso e delle condizioni specifiche della persona, della coppia o della famiglia.
Quanto dura e quanto costa?
La durata di un percorso non può essere stabilita in modo uguale per tutti.
Ogni richiesta viene valutata nella sua specificità, considerando la storia della persona, il tipo di difficoltà presentata, gli obiettivi concordati e l’evoluzione del lavoro clinico.
Alcuni percorsi possono avere una durata più breve e focalizzata; altri richiedono un tempo maggiore per approfondire aspetti personali, relazionali o emotivi più complessi.
Il colloquio individuale ha una durata di 50 minuti.
I colloqui di coppia, familiari o di sostegno alla genitorialità hanno generalmente una durata di 60 minuti.
La frequenza degli incontri viene concordata insieme al professionista, in base alla richiesta portata, agli obiettivi del percorso e alla fase del lavoro clinico.
Il costo delle prestazioni può variare in base alla tipologia di intervento concordato.
Il primo colloquio conoscitivo è sempre gratuito.
Le prestazioni psicologiche vengono fatturate regolarmente e sono detraibili come spese sanitarie secondo la normativa vigente.
È possibile interrompere il percorso?
Sì. La continuità del percorso viene costruita insieme al professionista, nel rispetto dei tempi, degli obiettivi e della motivazione della persona, della coppia o della famiglia.
Qualora emergesse il desiderio o la necessità di interrompere il lavoro, sarà possibile parlarne all’interno del percorso, così da dare significato alla decisione e concludere nel modo più utile e rispettoso possibile.
